C’era una svolta

Il Liceo statale Giordano Bruno di Albenga, in collaborazione con il Comune di Albenga e con il contributo della Fondazione A. De Mari, ha indetto la XXV  edizione per l’anno 2021/2022 del Premio letterario nazionale “C’era una svolta“.

Il concorso è finalizzato a incentivare la creatività dei giovani, proponendo un’opportunità per riscoprire la letteratura attraverso l’incontro diretto con un autore. Lo scrittrore che parteciperà a questa edizione è Marco MALVALDI, autore della fortunatissima serie dei vecchietti del BarLume editi da Sellerio e già vincitore del premio Asimov 2018 per la divulgazione scientifica con l’opera:

“Le due teste del tiranno. Metodi matematici per la libertà”. Il suo ultimo lavoro “Bolle di sapone” è ora al primo posto nella classifica tra i più letti.

Il Concorso

XXV Edizione Premio Letterario Nazionale “C’era una svolta” – a.s. 2021/2022.

Gli studenti che vorranno partecipare al concorso, dovranno far pervenire al Liceo “G. Bruno” i loro nominativi tramite le segreterie delle scuole di appartenenza, entro e non oltre il 9 novembre 2021, secondo le modalità del bando in allegato.

Link al Regolamento

Link al Bando 2021

MARCO MALVALDI

Marco Malvaldi è nato a Pisa il 27 gennaio (stesso giorno di Mozart, Mordecai Richler, Lewis Carrol e Lando Fiorini) 1974, e ha sempre vissuto a Pisa, a parte una breve e umida parentesi in Olanda. E’ sposato, ha un figlio e due gatti.

Marco è un tipo eclettico, e sa fare male parecchie cose: dopo la laurea in chimica, e contemporanei studi di conservatorio, ha provato a fare il cantante lirico professionista. La critica lo ha stroncato presto. Il pubblico, al contrario, non lo ha mai giudicato: fortunatamente, non era mai lì quando cantava.

Appesa l’ugola al chiodo, e messo in un cassetto chiuso male il mestiere di chimico, nel frattempo ha provato a scrivere un libro. E lì, per fortuna, sembra andare meglio. Con Sellerio editore ha pubblicato cinque gialli ambientati sulla costa toscana, che hanno come protagonisti Massimo e i vecchietti: tra il primo, La Briscola in Cinque, uscito nel 2007, e l’ultimo, Il Telefono Senza fili (2014), si sono inframmezzate varie cose. Romanzi storici, per esempio: nel 2015 è uscito Buchi nella sabbia con il giornalista e poeta Ernesto Ragazzoni mentre del 2011 è Odore di Chiuso, il cui protagonista è il noto cuoco e gourmet Pellegrino Artusi.

Dei due anni successivi sono il giallo Milioni di milioni e il romanzo, di difficile classificazione in un solo genere letterario (thriller-crime story-feuilleton-libro di cucina), Argento vivo.

Non bastandogli i romanzi, e convinto che tutto quello che gli viene in mente debba essere pubblicato per forza, Marco ha affrontato con la sua usuale sicumera anche la divulgazione scientifica. Nel 2012 ha scritto, insieme con Roberto Vacca, La pillola del giorno prima (Transeuropa) nel quale i due affrontano con curiosa insolenza il rapporto tra salute pubblica e farmacopea. Capra e Calcoli (Laterza, 2014) è invece un saggio su potenzialità, miracoli e mancanze dell’informatica computazionale scritto a quattro mani con il professor Dino Leporini dell’Università di Pisa. Dopodichè, Marco finalmente ha imparato a scrivere qualcosa anche da solo e ha pubblicato Le regole del gioco (Rizzoli 2015), un saggio su aspetti scientifici dello sport.

Sarebbe già abbastanza per il più irriducibile dei logorroici, che non accontentandosi di sfruttare già abbastanza la moglie per le trame, le ruba anche le favole per i bambini: è del 2015 Leonardo e la marea (Laterza), storia per far rimanere svegli i bimbi scritta a quattro mani con Samantha Bruzzone e illustrata da Desideria Guicciardini.

La premiazione

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