


SI COMUNICA CHE IL GIORNO 7 MAGGIO LA SEGRETERIA SARA’ APERTA
AL PUBBLICO SOLO AL MATTINO DALLE ORE 7:30 ALLE ORE 9:30
POMERIGGIO CHIUSA AL PUBBLICO
PER CORSO DI AGGIORNAMENTO
Si sente spesso dire che il Liceo Classico sia un’istituzione ormai superata, un percorso “morto”, schiacciato dal peso dei secoli. Eppure ClassicAlbenga racconta una storia diversa, dimostrando che la cultura è “classica” proprio per la sua capacità di riproporre i temi eterni dell’uomo, rendendoli sempre attuali e necessari. Il grande successo di ClassicAlbenga 2026 non è stato quindi un caso, ma la risposta a un bisogno profondo di significato e di bellezza che, forse, ancora abbiamo.
Lo spettacolo “Logos”, messo in scena dagli studenti del Liceo “Giordano Bruno”, ha letteralmente conquistato la nostra comunità. L’entusiasmo è stato tale da aver superato ogni aspettativa: le prenotazioni per i due turni della serata sono andate esaurite in pochi giorni, confermando un interesse del pubblico che va ben oltre la semplice partecipazione scolastica. Protagonisti assoluti sono stati i ragazzi del Liceo Classico che, smessi i panni di studenti, si sono trasformati in attori e narratori per affrontare temi complessi come il valore della parola, l’importanza dell’ascolto e il dibattito, quanto mai attuale, sul diritto dello Stato di applicare la pena di morte.
La performance, strutturata come un percorso teatrale itinerante all’interno della scuola, ha coinvolto oltre 300 spettatori in un’esperienza immersiva e suggestiva. Il progetto è il frutto di mesi di lavoro intenso e appassionato, coordinato dalle docenti Laura Ferrari, Giuseppina Rivella, Sara Badano e Rossana Rolando, che hanno saputo far emergere non solo le doti artistiche dei ragazzi, ma anche la loro profonda sensibilità verso i temi civili e filosofici.
Il grande afflusso di pubblico e l’energia respirata tra le mura del liceo testimoniano il pieno successo di una manifestazione che è un “classico” della nostra comunità. Ma la domanda da parte di tutti, mentre cala il sipario su questa edizione, è: quale sarà il tema conduttore per il prossimo anno?
Una cosa è certa: i nostri studenti del Liceo Classico vi aspettano alla prossima occasione per stupirvi ancora una volta.


































Anche quest’anno il Liceo G. Bruno di Albenga aprirà le sue porte alla comunità con una nuova edizione di Albenga in Scienza, in programma mercoledì 25, giovedì 26 e venerdì 27 marzo 2026, con il patrocinio del Comune di Albenga.
L’iniziativa si conferma uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla divulgazione scientifica e tecnologica del territorio, pensata per coinvolgere studenti, famiglie, docenti, professionisti, appassionati di scienza e la cittadinanza in un’esperienza immersiva, dinamica e partecipata.
Il tema scelto per questa edizione è “l’impossibile”: una parola che, nel linguaggio della scienza, non indica un limite definitivo, bensì una sfida da esplorare. “L’impossibile è ciò che non abbiamo ancora compreso fino in fondo, ciò che non abbiamo ancora saputo osservare, immaginare o costruire”, afferma la professoressa Donatella Arnaldi, una delle referenti del progetto. “È proprio da questa tensione verso ciò che sembra irraggiungibile che nascono le grandi scoperte, le intuizioni più innovative e le trasformazioni capaci di cambiare il mondo”.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è il Dirigente Scolastico, Massimo Salza: “Prevediamo di confermare le presenze degli anni passati: oltre 2000 partecipanti. È un dato che conferma quanto le discipline STEM siano oggi sempre più centrali, in una società in cui tecnologia e innovazione incidono profondamente sulla vita quotidiana e sulle prospettive delle realtà produttive”.
I protagonisti assoluti di Albenga in Scienza 2026 saranno gli studenti del Liceo, che per tre giornate assumeranno il ruolo di veri e propri divulgatori scientifici, accompagnando i visitatori in un percorso di laboratori, dimostrazioni ed esperienze pratiche.
La professoressa Agnese Tabbò, altra referente del progetto, spiega: “Il pubblico potrà partecipare a numerosi laboratori interattivi dedicati a matematica, fisica, sport, paleontologia, genetica, coding, robotica educativa, intelligenza artificiale, chimica, elettricità e magnetismo, oltre a percorsi originali che mettono in dialogo scienza, arte e letteratura, offrendo un’esperienza coinvolgente e adatta a diverse fasce d’età. Guidato dagli studenti del Liceo G. Bruno, che, con entusiasmo e competenza, sapranno rendere la scienza vicina, concreta e appassionante”.
Conclude il Dirigente Scolastico: “Albenga in Scienza vuole essere un momento di incontro e di scambio, capace di coinvolgere il mondo della scuola, quello della ricerca, dell’innovazione e il territorio, offrendo un’importante opportunità per creare reti, contatti e collaborazioni tra studenti, ricercatori, professionisti e aziende del settore”.
A rendere ancora più significativa la manifestazione contribuisce la collaborazione con realtà di rilievo come il Festival della Scienza di Genova e CampuStore, realtà innovativa nel campo della robotica educativa e delle tecnologie per la didattica, che consentiranno di offrire un’esperienza ancora più ricca, coinvolgente e stimolante per tutti i partecipanti.
Per partecipare alle visite guidate nei laboratori, sarà possibile consultare il sito ufficiale del Liceo; per gruppi numerosi e scuole è necessario prenotarsi inviando un’e-mail all’indirizzo: albengainscienza@liceogbruno.edu.it.
Piccoli gruppi o singole persone possono partecipare senza prenotazione.
Vi aspettiamo nei nostri laboratori con i seguenti orari:
Plesso di Viale Pontelungo
Mercoledì 8:45 – 16:00
Giovedì 8:45 – 18:00
Venerdì 8:45 – 16:00
Plesso di Via Dante e Palazzo Oddo
Mercoledì 8:45 – 18:00
Giovedì 8:45 – 16:00
Venerdì 8:45 – 16:00
articolo a firma della Redazione di IVG del 23/3/2026
Anche quest’anno il nostro istituto propone Albenga in Lingua, un progetto, giunto alla settima edizione, che valorizza lo studio delle lingue straniere attraverso attività creative, inclusive e aperte al territorio.
Protagonisti dell’evento saranno i nostri studenti del triennio (indirizzo linguistico), che organizzeranno e animeranno i laboratori con performance in inglese, francese, tedesco e spagnolo, con l’obiettivo di trasformare le classi e gli spazi di Palazzo Oddo in luoghi di incontro e scoperta
L’evento è rivolto a bambini, famiglie e studenti delle scuole del territorio.
Il programma prevede giochi linguistici, brevi rappresentazioni teatrali, musica, balli e laboratori interattivi, pensati per avvicinare i partecipanti alle lingue in modo divertente e coinvolgente. L’iniziativa permetterà agli studenti di mettere in pratica le competenze comunicative acquisite e di sviluppare capacità relazionali e organizzative.
Per maggiori informazioni e per le prenotazioni ai laboratori è possibile visionare il sito web di Albenga in Lingua.
Vi aspettiamo numerosi.



Ieri 6 dicembre, nella suggestiva cornice della Sala dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, si è svolta la cerimonia del Premio Firenze, uno dei più importanti appuntamenti culturali del panorama artistico italiano, che ogni anno celebra le eccellenze nel campo delle arti visive e della letteratura.
Protagoniste quest’anno sono state le nostre docenti Barbara Pirotto e Stefania Loreto, insignite di prestigiosi riconoscimenti nella sezione grafica, a testimonianza del loro talento e della ricerca artistica promossa dal nostro Istituto.
Da segnalare che nelle passate edizioni altri due nostri docenti si erano particolarmente distinti nella sezione scultura: Arianna Rossello con il fiorino d’Argento 2023 e Pietro Marchese finalista nel 2024.
Quest’anno la prof.ssa Barbara Pirotto ha ricevuto il Fiorino d’Argento per l’opera “La spirale del tempo“, un’incisione realizzata con tecnica ad acquaforte e cera molle. L’opera rappresenta una chiocciola in cammino, il cui guscio si sviluppa armoniosamente lungo la spirale della sezione aurea. L’immagine unisce rigore geometrico e sensibilità organica, evocando una riflessione sul rapporto tra tempo, crescita e natura.

La prof.ssa Stefania Loreto ha, invece, ottenuto la Medaglia di bronzo con l’opera “Riflessione“, un’incisione a punta secca su tetrapak che si caratterizza per intensità poetica e la delicatezza del linguaggio. La scelta di un supporto non convenzionale sottolinea l’attitudine dell’artista alla sperimentazione e alla ricerca di nuove possibilità espressive, in un dialogo costante con la materia.

Il doppio riconoscimento ottenuto dalle nostre docenti rappresenta non solo un motivo di orgoglio per il nostro indirizzo artistico ma dimostra anche quanto il ruolo dei docenti vada oltre la semplice trasmissione di conoscenze e competenze, portando nella didattica l’esperienza viva del fare arte e, allo stesso tempo, di farsi ambasciatori della scuola in contesti di alto prestigio culturale.